Come si può sostituire il glutine in una dieta?

Gli alimenti che può assumere un celiaco sono svariati, tuttavia bisogna porre particolare attenzione ai prodotti che si comprano e dove si trovano. In farmacia si può trovare una discreta scelta di prodotti per celiaci, ma ristretta a determinati alimenti: è per questo che è nato Il Mondo senza Glutine di Siracusa.
OFFRIRE LA PIU’ VASTA GAMMA DI PRODOTTI A CHI E’ INTOLLERANTE AL GLUTINE, LA NOSTRA MISSION!!!

Cosa può consumare un celiaco?

Chi è affetto da celiachia può consumare riso, mais, grano saraceno, miglio, soia, amaranto, la quinoa in associazione con frutta, verdura, pesce, carne, formaggi, legumi ed altro ancora.

Cos’è la celiachia?

La Celiachia è un’intolleranza permanente alla gliadina, un insieme di proteine, contenute nel frumento, nell’orzo, nella segale, nel farro e nel kamut.

Che differenza c’è tra intolleranza alimentare e allergia alimentare?

L’intolleranza alimentare è una reazione indesiderata del nostro organismo determinata dall’ingestione di un alimento o di un suo componente.Tale reazione ha manifestazioni di solito non immediate per lo più a carico dell’apparato digerente, è solitamente dipendente dalla quantità dell’alimento non tollerato ingerito (dose-dipendente) e non è mediata da meccanismi immunologici.
L’allergia alimentare, invece, è una reazione immunitaria, conseguente all’ingestione di uno specifico alimento o di un suo componente di natura proteica, che si manifesta al contatto attraverso la formazione di anticorpi specifici chiamati IgE. I sintomi possono manifestarsi immediatamente, a volte anche in modo violento, a differenza dei sintomi delle intolleranze alimentari che invece possono comparire a distanza di ore e, in casi rari, anche dopo alcuni giorni.
E’ molto importate in caso di allergia:

abituarsi a leggere attentamente le etichette ed in particolare gli ingredienti di tutti i cibi confezionati usando particolare cautela nel consumare ”piatti pronti”;
al ristorante ricordarsi sempre di chiedere al cameriere informazioni sugli ingredienti usati.

Come si ottiene l’ esenzione dal pagamento dei prodotti senza glutine?

Per ottenere l’esenzione dal pagamento dei prodotti senza glutine è necessaria l’attestazione, da parte di un centro ospedaliero di riferimento, della diagnosi di celiachia sulla base di una biopsia.

Gli esami da effettuare per scoprire l’ intolleranza al glutine?

In prima battuta si possono eseguire degli esami del sangue specifici, a bassa invasività, che possono segnalare la necessità di proseguire gli accertamenti.
Il primo test da effettuare è il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi (anti-tTG), di classe IgA nel sangue periferico. Questo test è dotato di ottima specificità e sensibilità, richiede una piccolissima quantità di sangue, oltre ad semplice ed economico da eseguire. Per queste ragioni è il primo test di screening per la diagnosi della celiachia.
Nei casi dubbi, nei bambini di età inferire ai 2 anni, si può affiancare al dosaggio degli Ab IgA anti tTG, il dosaggio degli anticorpi anti-gliadina di classe IgA e IgG (AGA) e gli anticorpi anti-endomisio di classe IgA (EMA).
In caso di doppia positività la diagnosi di celiachia è altamente probabile, mentre in caso di doppia negatività la celiachia si può escludere.
Per una conferma definitiva e certa della malattia celiaca il passo definitivo è tutt’oggi la biopsia duodenale tramite esame endoscopico, ossia il prelievo di una porzione di mucosa intestinale al fine di valutare, tramite esame istologico, lo stato di danneggiamento della mucosa, in particolare l’atrofia dei villi.

Che cosa provoca il glutine per chi è predisposto o affetto da tale intolleranza?

L’ingestione di glutine nei pazienti affetti o predisposti provoca un grave danneggiamento della mucosa intestinale con conseguente inefficace assorbimento dei nutrienti. Il malassorbimento può arrivare a determinare alcune patologie e può essere particolarmente pericoloso nei bambini

Come faccio a sapere se sono celiaco o no? Che analisi devo fare?

Analisi del sangue e biopsia intestinale. Sono questi i due passaggi che portano il gastroenterologo, il pediatra od il medico di famiglia all’accertamento della presenza della celiachia.

Tendenzialmente quando si sospetta celiachia, si cerca attraverso le analisi del sangue la presenza di anticorpi anti-transglutaminasi (Ac anti-tTG), anticorpi anti-gliadina (AGA), anticorpi anti-endomisio (EMA). La ricerca degli anti-transglutaminasi tissutale (tTG) si può effettuare nella saliva. Questo tipo di indagine, essendo poco invasiva, è molto indicata nei bimbi.

La biopsia intestinale, il secondo passaggio della diagnosi, è però indispensabile per l’accertamento dello stadio della malattia celiaca. Esattamente si chiama biopsia intestinale endoscopica: si tratta di un’analisi decisamente invasiva che si effettua prelevando dall’intestino tenue parti di tessuto che saranno poi analizzate tramite esame istologico per valutare le lesioni ed il livello di atrofia dei villi intestinali.

I risultati della biopsia intestinale sono inoltre indispensabili per ottenere dalla ASL di appartenenza l’esenzione per l’acquisto di prodotti senza glutine entro una soglia di spesa mensile che varia da regione a regione.

Come riconoscere un prodotto senza glutine garantito?

In natura esistono cereali naturalmente privi di glutine come per esempio il riso, il mais, il miglio, il grano saraceno e la quinoa. Il celiaco ha però bisogno della garanzia che il prodotto anche se a base di questi cereali, non subisca neppure contaminazione con il glutine durante tutto il processo produttivo dalla lavorazione al confezionamento. I prodotti destinati ai celiaci devono avere un contenuto di glutine garantito inferiore a 20ppm (parti per milione o mg/kg). Questa fondamentale garanzia la ritroviamo nei prodotti che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:

SPIGA SBARRATA:

Simbolo rilasciato dall’Associazione Italiana Celiachia in base ad un rigido disciplinare ed a controlli effettuati da parte di tecnici abilitati.

DICITURA “SENZA GLUTINE”

La dicitura “senza glutine” che segue il nome del prodotto, è autorizzata dal Ministero della Salute dopo accurate verifiche. Tale dicitura rende il prodotto mutuabile e rimborsabile da Sistema Sanitario Nazionale.

INSERIMENTO NEL PRONTUARIO AIC

Il prontuario è realizzato annualmente dall’Associazione Italiana Celiachia ed è un valido strumento per muoversi all’interno del vasto mondo degli alimenti per celiaci. Nella pubblicazione entrano a far parte quei prodotti che, tramite autocertificazione del produttore, escludono la presenza di glutine.